Quanto costa un sito web nel 2026
È la domanda che ci fanno per prima, e quasi nessuno risponde pubblicamente. Qui ci sono le nostre cifre, quelle di listino, con dentro e fuori cosa scritto — così puoi farti un’idea prima ancora di scriverci, e capire se siamo nella tua fascia.
Aggiornata il 7 ottobre 2026
Perché quasi nessuno scrive il prezzo
Se hai cercato preventivi avrai notato che la maggior parte dei siti di agenzia non ha una pagina prezzi. Le ragioni sono due, e nessuna delle due è un complotto: la prima è che i progetti sono davvero diversi fra loro, la seconda è che scrivere il prezzo fa perdere i contatti di chi non se lo può permettere — che per un’agenzia è considerata una perdita.
Noi la vediamo al contrario: preferiamo parlare con chi ha già capito se siamo nella sua fascia. Fa risparmiare tempo a tutti e due, e le telefonate che restano sono più concrete.
Le nostre cifre
Un sito vetrina fino a cinque pagine costa €1.247 + IVA, una tantum, con la SEO locale impostata alla creazione. Con la scheda Google Business Profile ottimizzata oppure con WhatsApp Business si arriva a €1.647 + IVA. Con tutte e due, €1.997 + IVA.
Sono prezzi per un sito costruito su misura, non per un modello riempito. In tutti è compresa una revisione dopo la prima consegna.
- Sito Vetrina — €1.247 + IVA: fino a cinque pagine, SEO locale impostata alla creazione, una revisione, sito veloce e leggibile dal telefono
- Sito Vetrina + Google o WhatsApp — €1.647 + IVA: il vetrina più, a scelta, la scheda Google ottimizzata o WhatsApp Business configurato
- Sito Vetrina Completo — €1.997 + IVA: tutto quello del vetrina, con Google Business Profile e WhatsApp Business
Queste cifre sono il nostro listino, non una media di mercato. Un’altra agenzia può stare sopra o sotto per ragioni legittime: quello che conta è che ti dica cosa c’è dentro.
Cosa fa salire il preventivo
Le differenze fra un preventivo e l’altro, nella nostra esperienza, si riducono quasi sempre a quattro cose. Vale la pena conoscerle perché sono anche le quattro leve su cui puoi agire tu per farlo scendere.
- Quante pagine servono. Il listino arriva a cinque: se hai otto servizi da raccontare, o vuoi una pagina per ogni zona che servi, le pagine in più si contano.
- Chi porta i contenuti. Nel prezzo di listino testi, foto, logo, colori e font li fornisci tu. Se li produciamo noi — testi, ottimizzazione per le ricerche, shooting, brand book — sono voci a parte, ed è la differenza più grossa fra un preventivo e l’altro.
- Cosa si collega al sito. Scheda Google, WhatsApp Business, moduli, prenotazioni: ognuno è lavoro in più, e si vede dalla differenza fra €1.247 e €1.997.
- Se è una volta sola o tutti i mesi. Un sito è un lavoro una tantum. Se poi vuoi che qualcuno lo segua, lo aggiorni e lavori sul posizionamento, quello è un canone.
Le domande che conviene fare a chiunque ti faccia un preventivo
Indipendentemente da chi scegli, queste cinque domande fanno emergere quasi tutte le differenze nascoste fra due preventivi che sembrano uguali.
- Quante pagine sono comprese, e quanto costa una pagina in più?
- I testi e le fotografie chi li fa? Se li faccio io, cosa vi serve esattamente?
- Quante revisioni sono comprese prima della consegna?
- Il dominio e lo spazio web sono compresi, e quando scadono chi li rinnova?
- Dopo la consegna, se devo cambiare un orario o un prezzo, cosa succede?
I costi che arrivano dopo
Il prezzo di un sito è quasi sempre il prezzo della sua costruzione. Poi ci sono le voci che tornano ogni anno, e conviene sapere prima quali sono, chi le paga e a nome di chi sono intestate.
- Il dominio (il nome, tipo nomeattivita.it): si rinnova ogni anno. Deve essere intestato a te, non a chi ti fa il sito: se un giorno cambi fornitore, il nome resta tuo.
- Lo spazio web, cioè il server su cui sta il sito: anche questo è un canone annuale, che dipende dal fornitore e da quanto è grande il sito.
- La casella email con il tuo dominio, se la vuoi: a volte è compresa nello spazio web, a volte no.
- Gli aggiornamenti. Un sito che nessuno tocca per anni invecchia: orari, prezzi e foto restano quelli del giorno della consegna, e i componenti tecnici vanno tenuti aggiornati per sicurezza.
La gestione continuativa del sito da noi non si compra da sola: è dentro Presenza Digitale Completa, insieme a SEO locale e social. Le cifre sono nella pagina dei prezzi.
Fai da te, modello o su misura
Le piattaforme dove il sito te lo componi da solo esistono e per alcuni vanno benissimo. Costano poco all’inizio, si pagano con un abbonamento, e il lavoro — testi, foto, impaginazione, impostazioni per Google — lo fai tu. Se hai tempo e un po’ di pazienza, è una strada onesta.
Quello che di solito manca, in un sito fatto da soli, non è la grafica: è tutto quello che non si vede. I titoli e le descrizioni che Google legge, la velocità sul telefono, i dati dell’attività scritti nello stesso modo che sulla scheda Google, i contatti a un tocco. È la parte per cui si paga un professionista, e la parte che fa la differenza fra un sito che c’è e un sito che porta richieste.
Un sito su misura costa di più del fai da te e meno di quanto molti temono. La domanda giusta non è «quanto costa», ma «quante richieste in più mi serve che porti perché si ripaghi».
Le cose che devono esserci per legge
Qualunque sia il prezzo, un sito di un’attività italiana ha alcuni obblighi che non sono facoltativi. Un preventivo serio li comprende o almeno li nomina.
- La partita IVA in evidenza, di solito nel piè di pagina di ogni pagina.
- L’informativa sulla privacy, se il sito raccoglie dati — basta un modulo di contatto.
- La cookie policy e il banner per il consenso, se il sito usa statistiche, mappe o qualunque strumento che lascia cookie non tecnici.
Se hai in mente qualcosa e vuoi sapere dove cade, scrivici: guardiamo cosa hai già e ti diciamo una cifra, anche se la risposta è che per adesso ti basta sistemare quello che c’è.
