Quanto costa un social media manager
La forbice di mercato è larghissima, e i preventivi si confrontano male perché quasi nessuno dice quanti contenuti sono compresi. Qui ci sono le nostre cifre e, soprattutto, il modo di leggere qualunque preventivo.
Aggiornata il 7 ottobre 2026
Le nostre cifre
Tre fasce, e la differenza fra una e l’altra è quanti contenuti escono e quanto sono lavorati.
- Presenza Base — €390 al mese + IVA: due post a settimana, immagini singole, copy e grafiche essenziali, pubblicazione e gestione operativa.
- Presenza Intermedio — €625 al mese + IVA: tre post a settimana, un contenuto strutturato a settimana (carosello o reel), copy e montaggio più curati, un incontro mensile.
- Presenza Pro — €989 al mese + IVA: quattro post a settimana, fino a due reel, piano editoriale aggiornato ogni tre mesi, un incontro mensile di verifica.
Come si legge un preventivo social
Due preventivi con la stessa cifra possono essere lavori completamente diversi. Queste sono le voci da farsi scrivere, e valgono per chiunque.
- Quanti contenuti al mese, e di che tipo: un’immagine singola e un reel montato non costano lo stesso.
- Chi produce il materiale di partenza: se le foto le fai tu o se qualcuno viene a farle.
- Se la pubblicazione è compresa o se ricevi i file e pubblichi tu.
- Se rispondere ai messaggi e ai commenti è compreso: è la voce che più spesso non lo è.
- Se c’è un budget pubblicitario dentro o se è tutto organico.
- Che durata minima c’è, e cosa succede se ti fermi.
Nei nostri pacchetti shooting fotografici, riprese video e giornate di produzione sul posto si preventivano sempre a parte: se un preventivo non lo dice, chiedilo.
Cosa aspettarsi, onestamente
La gestione social serve a esserci con continuità e a far capire cosa fai a chi ti sta già guardando. È il posto dove chi ti ha visto si convince, non dove nasce la domanda.
Se l’obiettivo è generare richieste, la gestione da sola non basta: ci vuole un percorso pensato per quello, con contenuti diversi e spesso un budget pubblicitario. Sono due lavori, e conviene che siano due voci distinte anche nel preventivo.
L’altra cosa da mettere in conto è il tempo. Un profilo che riparte da fermo non cambia in tre settimane, e chiunque ti dica il contrario ti sta vendendo una campagna, non una gestione.
Quanto conviene spendere
Il criterio che usiamo è la sostenibilità: meglio due post a settimana per un anno che cinque per due mesi. La discontinuità è il motivo per cui la maggior parte delle gestioni social non porta niente, e costa esattamente come quella continua.
Se il budget è stretto, la scelta sensata quasi mai è «social più economici»: è fare prima le cose che rendono di più — sito e scheda Google — e passare ai social dopo.
Cosa fa, mese per mese
Dietro due post a settimana c’è più lavoro di quello che si vede. Conviene sapere quale, perché è anche il modo per capire cosa stai pagando.
- Il piano: cosa pubblicare e quando, deciso prima, legato a quello che succede nella tua attività (stagioni, novità, eventi).
- La produzione: testi, grafiche, scelta e ritocco delle foto, montaggio dei video.
- La pubblicazione: agli orari in cui il tuo pubblico c’è, sui profili giusti, con il formato giusto per ognuno.
- La cura del profilo: descrizione, collegamenti, contenuti in evidenza, coerenza con il sito e con la scheda Google.
- Il controllo: cosa ha funzionato e cosa no, per correggere il piano del mese dopo.
Da soli, un dipendente o qualcuno da fuori
Non c’è una risposta giusta per tutti. Farlo da soli costa solo tempo, e va benissimo se quel tempo c’è davvero e c’è con costanza: il rischio non è la qualità, è smettere dopo un mese di lavoro pieno.
Un dipendente che lo fa nei ritagli conosce l’attività meglio di chiunque, ma raramente ha il tempo per produrre contenuti curati e non ha qualcuno con cui confrontarsi. Qualcuno da fuori costa un canone, porta metodo e continuità, ma ha bisogno di te per il materiale e le informazioni: nessuna agenzia sa cosa è successo oggi in negozio se non glielo dici.
Una via di mezzo che funziona spesso: le foto e le storie del giorno le fai tu, il piano, i contenuti curati e la pubblicazione li fa chi ti segue.
I profili restano tuoi
Come il dominio del sito, anche le pagine Facebook e Instagram devono essere intestate all’attività e amministrate da te. Chi ti segue va aggiunto come persona o partner dalla gestione dell’account (su Meta si fa da Meta Business Suite), senza bisogno di dargli la tua password.
Così, se un giorno cambi fornitore, gli togli l’accesso con un clic e il profilo, i follower e tutto quello che è stato pubblicato restano tuoi.
I nostri pacchetti social hanno una durata minima di 6 mesi, il tempo che serve perché un profilo cambi davvero. Chi sceglie 12 mesi ne ha uno in regalo.
Se vuoi capire quale fascia ha senso per te, o se ha senso partire da altro, l’analisi gratuita serve esattamente a questo.
